Stoccate dei giudici all’Ordine: “Serve un altro atteggiamento”. Intanto ecco le notifiche telematiche “Dagli avvocati resistenza alla Camera arbitrale”.

GROSSETO - Soddisfazione, sia pure senza inutili punti esclamativi, per gli ultimi dati sulla giustizia civile, ma anche qualche stoccata all’Ordine degli avvocati. Questo il messaggio che arriva dalla Giornata della giustizia civile.

“E’ triste - spiega il giudice Giovanni Puliatti - rendersi conto che, nonostante la lungimiranza del presidente del Tribunale che ha messo a disposizione anche locali all’interno della struttura per la logistica, il Consiglio dell’Ordine degli avvocati non abbia ufficializzato ancora la propria Camera di conciliazione che peraltro esiste dal 2007. Osserviamo con rammarico che la classe forense locale si è uniformata alla resistenza passiva attuata a livello nazionale”. “Auspichiamo - fa eco il presidente Michele Addimandi - che la classe forense, a livello nazionale ma soprattutto qui a Grosseto, assuma un atteggiamento diverso nei confronti della mediazione”. Tra l’altro per migliorare l’organizzazione e la funzionalità della giustizia maremmana, in tribunale nessuno si tira indietro quando c’è da fare affidamento anche a nuove metodologie: “La giustizia telematica - spiega Puliatti - è sempre più una realtà perchè saremo ufficio sperimentale per le notifiche e le comunicazioni tramite posta elettronica certificata, eliminando così un carico estremamente fastidioso per gli utenti e sostituendolo col dialogo telematico tra le cancellerie e gli avvocati”. Un tentativo fra i tanti per migliorare la giustizia civile in Maremma: “Non è giusto che non funzioni bene come quella penale, adesso c’è bisogno più che mai di rilanciare le iniziative per arrivare a un’equiparazione di resa”, conclude Puliatti.

Stefano Straccali

Argomenti correlati:

Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Susy66 #122
Avatar di Susy66
Buona sera.
Volevo esprimere una mia considerazione che nasce da una esperienza diretta. Sono di Grosseto, preferisco rimanere anonima ma solo per questioni di privacy.
Da circa un anno sono in contenzioso per questioni immobiliari, non scendo nei particolari perchè non pertinenti con quello che voglio dire. Premetto che per il mio lavoro ho spesso a che fare con la giustizia, diciamo così.
All'inizio del mese sono stata convocata alla camera di conciliazione per tentare una mediazione, la mia prima volta. Il mio avvocato mi ha spiegato quello che già sapevo sulle conseguenze della mancata partecipazione eccetera eccetera. Ho partecipato, versando la mia quota, non nascondo su mia precisa insistenza dato che l'avvocato si è sempre mostrato piuttosto scettico.
Devo dire che sono rimasta davvero molto delusa. Avevo trovato su internet molti video di simulazioni che avevo cercato per farmi un'idea di come si sarebbe svolta la cosa. Nella realtà, mi dispiace dirlo, è solo una perdita di tempo e danaro.
Non solo non è stata tentata alcuna conciliazione da parte del mediatore, ma il tutto si è risolto in cinque minuti con la sottoscrizione di un verbale di mancata conciliazione che naturalmente era scontata dato che stavamo discutendo già da mesi con i rispettivi avvocati (e figuriamoci se in cinque minuti trovavamo un accordo)!!
Quello che mi chiedo è come mai le cose in teoria dovrebbero funzionare in un certo modo e poi nella realtà funzionano sempre in modo diverso? Concedo il beneficio del dubbio nel senso che su una singola esperienza non si possono trarre conclusioni affrettate. Ma da quello che ho potuto leggere sui giornali e sentito dire, questa tanto propagandata mediazione funziona dappertutto così, senza cioè che il mediatore abbia un ruolo attivo forse anche perhè messo nell'impossibilità di averlo questo ruolo attivo proprio dalle parti e dai loro avvocati.
Così adesso sarò citata ugualmente in giudizio. Così è una presa in giro e proprio non funziona!
Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Giuseppe #123
Avatar di Giuseppe
Susy, ho letto con interesse la tua esperienza. Non sapevo su youtube si potessero trovare dei video sulla mediazione, se ne trovano molti anche se alcuni sono precedenti addirittura alla legge, forse si riferiscono a qualcosa di diverso. Nel mondo anglosassone gli arbitrati sono diffusissimi, da loro hanno sempre funzionato, perché da noi sembrerebbe di no? Quali sono le differenze?



Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Anonimi #124
Avatar di Anonimi
A me sembra una buona cosa

Informazioni aggiuntive