Da concludere 3.737 cause, ma il trend è stato invertito nel primo semestre 2011. Cala l’arretrato per la giustizia civile. Accelerata sui processi e più mediazioni: il Tribunale respira.

GROSSETO - L’arretrato diminuisce. Così come le nuove cause. La giustizia civile, a Grosseto, può tirare il primo sospiro di sollievo dopo anni di estrema difficoltà. Certo, le nubi nere all’orizzonte non si sono ancora del tutto allontanate, ma se non altro il bilancio del primo semestre 2011 può far guardare al futuro con più fiducia. L’ha fatto intendere anche Michele Addimandi, presidente del Tribunale di Grosseto, che ieri mattina ha aperto i lavori dell’assemblea pubblica convocata nell’ambito della Giornata della giustizia civile.

I dati L’idea migliore, prima che le parole, in certe situazioni la danno i numeri. In questo caso, emblematici. Al primo gennaio del 2009 la sezione civile del Tribunale grossetano poteva “vantare” una pendenza di 4.164 procedimenti civili ancora in corso, ai quali nei dodici mesi successivi se ne aggiunsero altri 1.714 ex novo. In tutto l’anno ne furono definiti 1.188, con la conseguenza che all’avvio del 2010 l’arretrato incrementò di oltre 500 processi, toccando quota 4.690. Lo scorso anno si è rivelato appena migliore: 1.392 le nuove cause iscritte, 1.239 i processi conclusi. Risultato: al primo gennaio 2011 le pendenze hanno toccato la cifra record di 4.843. Poi la svolta: in sei mesi, da gennaio a giugno di quest’anno, la sezione civile del Tribunale di Grosseto ha definito ben 1.564 processi, iscrivendo “appena” 458 nuove cause, con un lieve calo. Il “monte arretrati” è dunque sceso a 3.737 procedimenti. Sempre tantissimi, beninteso, ma se il trend venisse confermato anche nella seconda parte dell’anno e poi nei successivi, la situazione pian piano potrebbe rientrare nella normalità e, per dirla con le parole dello stesso Addimandi, si potrebbe avere “...un’equiparazione di resa della giustizia civile con quella penale, che a Grosseto è un fiore all’occhiello”. La svolta Ma come si è arrivati a invertire la rotta? L’operazione, avviata all’inizio del 2010, è stata complessa e incentrata essenzialmente su due fronti: la specializzazione dei giudici in ambito civile e l’investimento sulle mediazioni. Specializzazione “I dati a nostra disposizione - chiarisce Addimandi - fanno pensare che l’introduzione della specializzazione dia buoni frutti, nonostante la resistenza iniziale di alcuni giudici e del mio predecessore (Michele Sfrecola, ndr), che riteneva che la dimensione dell’ufficio non la consentisse. Oggi il quadro generale dimostra invece il contrario: d’altro canto è intuibile che la specializzazione in un determinato ambito consente di operarvi al meglio“, sorride il presidente del Tribunale di Grosseto. Mediazioni L’altro importante filtro è rappresentato dalle mediazioni, con lo sviluppo di Camere arbitrali che operano il tentativo di conciliazione tra le parti senza arrivare al processo. I dati non sono certo determinanti nell’ottica complessiva, ma il seme comincia a germogliare se le nuove cause sono passate dalle 1.714 del 2009 alle 1.392 dello scorso anno, fino ad arrivare alle 458 del primo semestre 2011, con un trend che - se venisse confermato anche nella seconda parte dell’anno - potrebbe attestarsi sotto i mille procedimenti all’anno. “Il movimento legislativo - afferma Addimandi - ha portato a intensificare l’attività di mediazione negli istituti normativamente previsti: a dispetto delle iniziali sacche di resistenza, questa strategia sta pian piano prendendo sempre più piede e può essere importante per ridefinire una situazione grave, frutto della grave crisi della giustizia civile”. Avanti così Insomma, ce n’è abbastanza perché il presidente possa definirsi “moderatamente soddisfatto”. L’attualità non consente voli pindarici, perché nonostante l’inversione di rotta la situazione della giustizia civile grossetana resta pesante. Ma un segnale è stato dato e passa dal coraggio di scelte anche difficili, che adesso fanno vedere il futuro meno nero.

Stefano Straccali

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Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Susy66 #122
Avatar di Susy66
Buona sera.
Volevo esprimere una mia considerazione che nasce da una esperienza diretta. Sono di Grosseto, preferisco rimanere anonima ma solo per questioni di privacy.
Da circa un anno sono in contenzioso per questioni immobiliari, non scendo nei particolari perchè non pertinenti con quello che voglio dire. Premetto che per il mio lavoro ho spesso a che fare con la giustizia, diciamo così.
All'inizio del mese sono stata convocata alla camera di conciliazione per tentare una mediazione, la mia prima volta. Il mio avvocato mi ha spiegato quello che già sapevo sulle conseguenze della mancata partecipazione eccetera eccetera. Ho partecipato, versando la mia quota, non nascondo su mia precisa insistenza dato che l'avvocato si è sempre mostrato piuttosto scettico.
Devo dire che sono rimasta davvero molto delusa. Avevo trovato su internet molti video di simulazioni che avevo cercato per farmi un'idea di come si sarebbe svolta la cosa. Nella realtà, mi dispiace dirlo, è solo una perdita di tempo e danaro.
Non solo non è stata tentata alcuna conciliazione da parte del mediatore, ma il tutto si è risolto in cinque minuti con la sottoscrizione di un verbale di mancata conciliazione che naturalmente era scontata dato che stavamo discutendo già da mesi con i rispettivi avvocati (e figuriamoci se in cinque minuti trovavamo un accordo)!!
Quello che mi chiedo è come mai le cose in teoria dovrebbero funzionare in un certo modo e poi nella realtà funzionano sempre in modo diverso? Concedo il beneficio del dubbio nel senso che su una singola esperienza non si possono trarre conclusioni affrettate. Ma da quello che ho potuto leggere sui giornali e sentito dire, questa tanto propagandata mediazione funziona dappertutto così, senza cioè che il mediatore abbia un ruolo attivo forse anche perhè messo nell'impossibilità di averlo questo ruolo attivo proprio dalle parti e dai loro avvocati.
Così adesso sarò citata ugualmente in giudizio. Così è una presa in giro e proprio non funziona!
Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Giuseppe #123
Avatar di Giuseppe
Susy, ho letto con interesse la tua esperienza. Non sapevo su youtube si potessero trovare dei video sulla mediazione, se ne trovano molti anche se alcuni sono precedenti addirittura alla legge, forse si riferiscono a qualcosa di diverso. Nel mondo anglosassone gli arbitrati sono diffusissimi, da loro hanno sempre funzionato, perché da noi sembrerebbe di no? Quali sono le differenze?



Inviato: 5 Anni 10 Mesi fa da Anonimi #124
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A me sembra una buona cosa

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