Caso Rodriguez, il Comune deve pagare subito. Respinto il ricorso, ma il sindaco chiede una proroga di 40 giorni.

SCARLINO. In questi giorni al Comune di Scarlino è pervenuto un atto di precetto da parte dello studio legale dell’ingegner Marco Rodriguez, dopo l’ordinanza della Corte di Appello di Firenze (21/2010), relativa alla causa 1154 /2000. Si tratta di una causa nata circa 30 anni fa, nel periodo a cavallo fra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, tra il Comune e il professionista, che aveva eseguito studi in favore del comune per la costruzione del porto del Puntone.

La vertenza è nata sul pagamento delle competenze, poiché il rapporto tra Comune e Rodriguez, a un certo punto, si interruppe. Dopo lunghe vicende, in cui sia in primo che in secondo grado Rodriguez vide respinte le sue richieste, è stata annullata la sentenza di secondo grado e la Corte di Appello di Firenze ha condannato il Comune a pagare circa 40.000 euro dell’epoca, rivalutabili e con interessi (pari a odierni 380.000 euro). Il Comune ha così fatto richiesta di sospensione della sentenza, ma la Corte d’Appello, in questi giorni, ha respinto la “sospensiva” e condannato il Comune ad effettuare il pagamento a Rodriguez, poiché da molti anni avrebbe dovuto pagare e inserire l’importo nei vari bilanci comunali. In conseguenza a questo provvedimento, è arrivato l’atto di precetto che obbliga l’ente ha liquidare l’importo entro 10 giorni. “Il Comune, che nel frattempo sta facendo ricorso in Cassazione - dice il sindaco Maurizio Bizzarri - dovrà liquidare secondo le procedure amministrative tipiche di un ente pubblico. Quindi prima ci sarà il riconoscimento del debito fuori bilancio in consiglio comunale e successivamente il reperimento nel bilancio 2010 di tale importo. Questo richiederà del tempo, visto anche il periodo dell’anno, momento in cui molti interlocutori sono in ferie, per questo l’avvocato del Comune ha chiesto alla controparte una proroga di almeno 40 giorni. Verrà così effettuata una importante variazione di bilancio, nella quale saranno ’grattati’ i fondi ancora reperibili nelle spese correnti e tagliati altri interventi sulla parte degli investimenti, a danno delle opere pubbliche e di altri servizi ai cittadini”. “Sono molto preoccupato - conclude Bizzarri - per questa situazione che sta ricadendo sull’Amministrazione in modo così violento, in un momento già difficile per gli enti locali”. Bizzarri porterà l'argomento i primi di settembre in Consigli per esporre in dettaglio i capitoli dei tagli necessari per far fronte all’emergenza.

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