Costa Concordia. Ieri incontro con naufraghi e avvocati per fare il punto sulla “class action”. Il Codacons: “Chiederemo il blocco di tutte le navi da crociera nel nostro paese”

ROMA “Abbiamo scoperto dagli audio inediti che abbiamo ascoltato oggi che non ci sono controlli seri sulle navi da crociera nel nostro paese. Vengono aggiustati, fatti come vuole il costruttore, come vuole l’armatore e questo è gravissimo, perchè migliaia e migliaia di italiani vanno in mare a rischio della vita. Abbiamo visto porte stagne che sono dei colabrodo, boccole che non funzionano, ma che si mandano in mare lo stesso. Noi chiederemo il blocco di tutte le navi da crociera nel nostro paese”. Questa la posizione del Codacons, espressa tramite l’avvocato Carlo Rienzi, a seguito della scoperta di nuovi importanti elementi raccolti nell’ambito delle indagini sul naufragio della Costa Concordia. Per rendere noti questi sviluppi e fare il punto della situazione relativamente alla class action avviata presso la Corte di Miami in Florida, il Codacons, in collaborazione con gli studi legali americani Proner & Proner e Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates, ha promosso ieri un incontro con i naufraghi, i legali e la stampa. “Con questa azione - dichiara Rienzi - abbiamo dato un materiale enorme alla giustizia, noi il risultato l’abbiamo già ottenuto, perché la nostra è una battaglia di sicurezza.

Codacons non sta facendo tutto questo per soldi né per difendere Schettino, che deve assumersi le sue responsabilità, ma perché vuole evitare che partano ancora navi che non vengono controllate a sufficienza”. L’associazione e gli avvocati hanno voluto spiegare il perché si è deciso di agire contro Costa Crociere e Carnival Cruise Line negli Stati Uniti: la motivazione principale è la diversità del sistema giuridico Usa, dove l’ordinamento riconosce il diritto al risarcimento per lo choc e, soprattutto per il rischio di morte; “riconosce i cosiddetti danni punitivi, quelli non immediatamente identificabili - spiega il prof. Bruno Inzitari, esperto di Diritto italiano - possibilità, questa, che non c’è nel nostro sistema”. Bruno Neri, esperto tecnico e componente del collegio peritale del Codacons nel processo penale a Grosseto, ha poi illustrato quali sono stati gli errori rilevati nella Perizia dei consulenti del gip, premettendo che, nel rispondere ai quesiti, i Periti si sono preoccupati esclusivamente di ricostruire la dinamica del naufragio, senza porsi il problema di capire come è stata gestita la situazione. I malfunzionamenti tecnici, inoltre, sono rimasti formalmente fuori dal processo. Innanzitutto, spiega Neri, “l’errore del timoniere di madrelingua indonesiana è stato importante, e non ininfluente, come dichiara la perizia; poi, dopo l’impatto, c’è stata una serie di cose che non hanno funzionato e sulle quali non è stata fatta sufficiente luce: in particolare il generatore di emergenza che alimentava, tra l’altro, anche le scialuppe, le porte stagne e i timoni e che doveva portare gli ascensori al piano, ha funzionato ma non si è mai inserito in rete, quindi la nave è andata avanti per circa due ore sulla base delle batterie di emergenza”. “Inoltre i periti - aggiunge Neri - hanno posizionato il punto nave in corrispondenza dell’antenna del gps, in realtà il sistema di navigazione faceva una correzione su queste coordinate, perciò quelle che noi troviamo nella scatola nera sono le coordinate relative al radar di prua, che si trova più avanti, quindi nella ricostruzione dell’evento ci sono circa 60 metri di errore”.



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Inviato: 5 Anni 8 Mesi fa da Peso #234
Avatar di Peso
Intervengo sulla questione dell'affondamento della Concordia.
La responsabilità del comandate è certamente indiscutibile avendo la responsabilità giuridica di tutte le
operazioni che vengono effettuate a bordo dell’imbarcazione. Una sorta di responsabilità oggettiva.
Però, secondo me, non può nemmeno essere considerato l'unico e più comodo capro espiatorio.
Mi chiedo in particolare come mai chi poteva (e doveva) controllare il traffico marittimo non si sia accorto della rotta anomala della Concordia. Poi si dice che fosse una prassi consolidata il saluto ai gigliesi.... insomma si sapeva!
Le navi moderne hanno sistemi di tracciamento in tempo reale della loro posizione che è conosciuta non solo dalle capitanerie di porto ma anche da tutte la altre navi in transito e addirittura, anche se con certi limiti, dai noi comuni mortali (esempio: http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx) grazie al sistema AIS (Automatic Identification System).
Perchè non è mai stata denunciata questa usanza sicuramente molto coreografica ma tanto pericolosa dei passaggi ravvicinati alla costa? E' certo che le autorità ne sono sempre state a conoscenza ma probabilmente sono quelle cose che vengono tollerate, almeno finchè non capitano tragedie del genere!!!
Sbalordito.
Inviato: 5 Anni 8 Mesi fa da Stef60 #235
Avatar di Stef60
E' scandaloso che le associazioni di consumatori si buttino a capofitto in una tragedia del genere per accaparrarsi centinaia di potenziali nuovi affiliati!
E poi che razza di assistenza è dire che se non viene fatta la richiesta danni entro dieci giorni si perde il diritto al risarcimento? Ma siamo matti?
Credo che le associazioni dei consumatori parlino del termine necessario per denunciare il sinistro e chiedere l'indennizzo in virtù delle polizze obbligatorie che i viaggiatori devono stipulare al momento della prenotazione del viaggio con il tour operator. Ci vorrebbe un po' di chiarezza.
Aspettiamo che la procura faccia luce sulla dinamica del naufragio, poi ci sarà tutto il tempo di chiedere il risarcimento in base alle responsabilità accertate.
Inviato: 5 Anni 8 Mesi fa da RobyRot #236
Avatar di RobyRot
E' il nuovo codice del turismo a disciplinare la materia (Allegato al Decreto legislativo 23.05.2011 n° 79, G.U. n. 129 del 06-06-2011. Testo in vigore dal 21 giugno 2011).
In particolare il termine di dieci giorni cui fanno riferimento le associazioni dei consumatori è quello previsto dall'art. 49 per il reclamo e la cassazione ha chiarito che è tutt'altro che un termine di decadenza:

Art. 49 - Reclamo
1. Ogni mancanza nell'esecuzione del contratto deve essere contestata dal turista, mediante tempestiva presentazione di reclamo affinche' l'organizzatore, il suo rappresentante locale o l'accompagnatore vi
pongano tempestivamente rimedio.

2. Il turista puo' altresi' sporgere reclamo mediante l'invio di raccomandata o di altri mezzi che garantiscono la prova dell'avvenuto ricevimento, all'organizzatore o all'intermediario, entro dieci giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

3. La mancata presentazione del reclamo puo' essere valutata ai fini dell'articolo 1227 del codice civile.

Ecco gli altri articoli rilevanti:

ART. 43 - Mancato o inesatto adempimento
1. Fermo restando gli obblighi previsti dall'articolo 42 in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l'organizzatore e l'intermediario sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilita'. Si considerano inesatto adempimento le difformita' degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati.

2. L'organizzatore o l'intermediario che si avvale di altri prestatori di servizi e' comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal turista, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.

ART. 44 - Responsabilita' per danni alla persona
1. Il danno derivante alla persona dall'inadempimento o dall'inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico e' risarcibile secondo le norme stabilite dalle convenzioni internazionali, di cui sono parte l'Italia o l'Unione europea, che disciplinano le singole prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico, cosi' come recepite nell'ordinamento italiano.

2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro del turista nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quanto attiene all'inadempimento di prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto turistico per le quali si applica l'articolo 2951 del codice civile.

3. E' nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento per i danni di cui al comma 1.

ART. 45 - Responsabilita' per danni diversi da quelli alla persona
1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in ogni caso l'applicazione delle norme sulle clausole vessatorie, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall'inadempimento o dall'inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.

2. La limitazione di cui al comma 1 non puo' essere, a pena di nullita', comunque inferiore a quanto previsto dalle convenzioni internazionali che disciplinano le prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico e dagli articoli 1783 e 1784 del codice civile.

3. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del turista nel luogo della partenza.

ART. 46 - Esonero di responsabilità
1. Fatte salve le ipotesi di responsabilita' oggettiva, previste da norme speciali, l'organizzatore e l'intermediario sono esonerati dalla responsabilita' di cui agli articoli 43, 44 e 45 quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto e' imputabile al turista o e' dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore.

2. L'organizzatore o l'intermediario apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del turista al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l'inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile.

ART. 47 - Danno da vacanza rovinata
1. Nel caso in cui l'inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile, il turista puo' chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all'irripetibilita' dell'occasione perduta.

2. Ai fini della prescrizione si applicano i termini di cui agli articoli 44 e 45.

ART. 48 - Diritto di surrogazione
1. L'organizzatore o l'intermediario che hanno risarcito il turista sono surrogati, nei limiti del risarcimento corrisposto, in tutti i diritti e le azioni di quest'ultimo verso i terzi responsabili.

2. Il turista fornisce all'organizzatore o all'intermediario tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l'esercizio del diritto di surroga.

ART. 49 - Reclamo
1. Ogni mancanza nell'esecuzione del contratto deve essere contestata dal turista, mediante tempestiva presentazione di reclamo affinche' l'organizzatore, il suo rappresentante locale o l'accompagnatore vi
pongano tempestivamente rimedio.

2. Il turista puo' altresi' sporgere reclamo mediante l'invio di raccomandata o di altri mezzi che garantiscono la prova dell'avvenuto ricevimento, all'organizzatore o all'intermediario, entro dieci giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

3. La mancata presentazione del reclamo puo' essere valutata ai fini dell'articolo 1227 del codice civile.

ART. 50 - Assicurazione
1. L'organizzatore e l'intermediario devono essere coperti da contratto di assicurazione per la responsabilita' civile a favore del turista per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 44, 45 e 47.

2. In ogni caso i contratti di turismo organizzato possono essere assistiti da polizze assicurative che, per i viaggi all'estero, garantiscano il rientro immediato del turista a causa di emergenze imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore o dell'intermediario, e che assicurino al turista assistenza anche di
tipo economico. Tali polizze possono altresi' garantire, nei casi di insolvenza o fallimento dell'intermediario o dell'organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l'acquisto del pacchetto turistico. Qualora le spese per l'assistenza e per il rimpatrio siano sostenute o anticipate dall'amministrazione pubblica competente, l'assicuratore e' tenuto ad effettuare il rimborso direttamente nei suoi confronti.

3. Gli organizzatori e gli intermediari possono costituirsi in consorzi o altre forme associative idonee a provvedere collettivamente, anche mediante la costituzione di un apposito fondo, per la copertura dei rischi di cui al comma 2. Le finalita' del presente comma possono essere perseguite anche mediante il coinvolgimento diretto nei consorzi e nelle altre forme associative di imprese e associazioni di categoria del settore assicurativo, anche prevedendo forme di riassicurazione.

4. L'obbligo, di cui al comma 1, non sussiste per il prestatore di uno Stato membro dell'Unione europea che si stabilisce sul territorio nazionale se sussistono le condizioni di cui all'articolo 33 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.

5. In ogni caso, il Ministero degli affari esteri puo' chiedere agli interessati il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per il soccorso e il rimpatrio delle persone che, all'estero, si siano esposte deliberatamente, salvi giustificati motivi correlati all'esercizio di attivita' professionali, a rischi che avrebbero potuto conoscere con l'uso della normale diligenza.

6. E' fatta salva la facolta' di stipulare anche altre polizze assicurative di assistenza al turista.

ART. 51 - Fondo nazionale di garanzia
1. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita' del turismo opera il fondo nazionale di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell'organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all'estero, nonche' per fornire una immediata disponibilita' economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell'organizzatore.

2. Il fondo e' alimentato annualmente da una quota pari al due per cento dell'ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all'articolo 50, comma 1, che e' versata all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, al fondo di cui al comma 1.

3. Il fondo interviene, per le finalita' di cui al comma 1, nei limiti dell'importo corrispondente alla quota cosi' come determinata ai sensi del comma 2.

4. Le istanze di rimborso al fondo non sono soggette ad alcun termine di decadenza, fatta salva comunque la prescrizione del diritto al rimborso.

5. Il fondo potra' avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.

6. Le modalita' di gestione e di funzionamento del fondo sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o con decreto del Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico.
Inviato: 5 Anni 7 Mesi fa da vitus #247
Avatar di vitus
Bello l'accordo fra le associazioni dei consumatori e Costa Crociere! Sopratutto per Costa! Un accordo del genere può essere interessante per tutti quelli che non si sono fatti un graffio, si sono magari divertiti per l'avventura, dormono la notte, ripartirebbero per una crociera domani mattina... Peccato che molti danni di natura psichica possono essere lungolatenti, tante persone avranno subito lesioni di varia entità, avranno perso telecamere, pc, tablet, gioielli, abiti magari costosi. Naturale che Costa sia ben disposta a pagare entro 7 giorni pur di chiudere!!! Ma sapete quanto rischierebbe di dover pagare in più??? Contenti loro....

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