Grosseto. Più di cento donne vittime di violenza.

La prima causa di morte per le donne tra 16 e 49 anni, in Italia, è la violenza di mariti, compagni, ex fidanzati. Viviamo nel paese con il più alto tasso di delitti in famiglia. Una donna su tre è vittima di molestie fisiche, psicologiche, sessuali o di stalking. I casi denunciati sono stimati al 10 per cento del totale. Questi dati più che allarmanti sono lo specchio di ciò che succede anche in Maremma. Sono 115 le persone che, nell’arco temporale che va dal primo gennaio 2012 al 31 ottobre scorso, si sono rivolte ai punti di ascolto aperti dall’associazione Olympia de Gouges sul territorio, in base alle zone socio-sanitarie. 71 sono italiane e 44 le straniere. 95 corrispondono a nuove richieste di aiuto, mentre 20 erano le utenze in carico alle volontarie del centro antiviolenza già dall’anno scorso.

Numeri che fanno riflettere, a pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre. L’associazione ha presentato, per l’occasione, l’opuscolo realizzato in collaborazione con la Provincia di Grosseto e la Consigliera di Parità che dal prossimo gennaio sarà distribuito nelle scuole superiori di primo e secondo grado. Si tratta di 10 post-it illustrati che si propongono come una guida per le ragazze “per riconoscere e tenere lontano gli orchi”, raccolti sotto il titolo indicativo “Amare senza violenza”. I disegni sono stati realizzati da Enrique Spacca, mentre i testi sono stati curati dalla psicologa Monica Bianchi e dall’operatrice di ascolto Costanza Ghezzi. “Questo libretto vuole essere un ‘vaccino’ per difendersi dalla violenza, aiutando i giovani a riconoscerla in tutte le sue forme - dice l’assessore provinciale alle Pari opportunità Tiziana Tenuzzo - Anche io andrò nelle scuole per promuovere questa iniziativa. Dirò di non avere paura di riconoscere un amore sbagliato, di denunciarlo, di allontanarlo”. Tiziana Tenuzzo ha fatto notare come i post-it racchiudono messaggi semplici, come “l’abito non fa il principe azzurro”, che servono a svelare l’identità della violenza dietro alcuni comportamenti che troppo spesso vengono giustificati. Inoltre invita a non sentirsi colpevoli e a chiedere aiuto, qualora qualcosa di ciò che è scritto nella guida risultasse familiare. Chiude l’opuscolo la lista dei numeri utili, telefonici e indirizzi internet, dalle forze dell’ordine ai centri antiviolenza, dal ministero della salute alla mail della task force organizzata dalla Asl 9, il cosiddetto “Codice rosa”. L’associazione Olympia del Gouges opera sul territorio da 13 anni ed è composta da soli volontari. “Siamo al fianco delle donne offrendo loro supporto ed aiuto con una rete organizzata di operatori professionisti, psicologi e consulenti legali - ha spiegato Gabriella Lepri, presidente dell’associazione - Il nostro principale obiettivo è fare uscire le vittime dal silenzio, con grande sensibilità. Abbiamo aiutato moltissime donne a farlo, e continueremo con orgoglio convinte che la violenza si può sconfiggere e che si può fare molto anche lavorando nell’ambito della prevenzione. Ecco perché abbiamo preparato questo opuscolo”.

Elena Del Santi



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