Soldi in Svizzera: oltre cinquecento clienti ma nessuno si fa avanti.

GROSSETO. Le indagini sugli oltre 250 milioni di euro transitati in conti bancari della Svizzera, e raccolti da centinaia di investitori italiani alla finanziaria Rothinvest proseguono: ma a distanza di una settimana dagli arresti e dalle perquisizioni, nessuno dei clienti sta facendo richiesta di restituzione del denaro affidato.

La circostanza viene rilevata con una certa curiosità dalla procura di Firenze e dai carabinieri del Ros. Secondo quanto emerge, fino ad ora nessuno dei clienti italiani (500 solo in Toscana), si è presentato per sapere che fine ha fatto il denaro affidato con la promessa di interessi annui tra il 9 e il 10%. I soldi erano stati affidati ai responsabili della Rothinvest, quattro dei quali sono stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata all'esercizio abusivo della raccolta del risparmio, mentre resta ancora irreperibile il capo dell'organizzazione, l'americano con base a Castiglione Robert Da Ponte, su cui pende un mandato di cattura. Da Ponte è uno dei cinque direttori generali della Rothsinvest Asset Management, società svizzera di investimenti che gestisce anche i beni personali dei banchieri Rothschild.



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