250 milioni spariti in Svizzera, quattro professionisti in arresto.

FIRENZE. Promettevano interessi al 10% annuo, garantivano anonimato al fisco e trasferivano all'estero il denaro, oltre 250 milioni di euro raccolti fra centinaia di clienti di Toscana, Lombardia, Lazio e Veneto. Ora quattro professionisti sono arrestati; un quinto, il capo, è fuggito. L'accusa è di associazione a delinquere per l'esercizio abusivo della raccolta del risparmio. L'operazione è di procura e Ros dei carabinieri di Firenze. Il denaro transitava su canali bancari dei gruppi Rotschild e Falcon Bank in Svizzera.

Secondo gli inquirenti - l'inchiesta è coordinata dal pm fiorentino Giulio Monferini - il capo dell'organizzazione sarebbe R.D.P., 62 anni, americano di Los Angeles domiciliato a Roccamare (Grosseto). Era lui che garantiva il raccordo con i canali bancari elvetici, assicurando l'operatività di conti correnti anonimi e il versamento degli interessi pattuiti dal 9% - per investimenti di uno-due anni - al 10,80% per tre anni. Da metà maggio, Da Ponte si è reso irreperibile. L'organizzazione ruotava intorno alla società Rothsinvest, con sede a Grosseto, non autorizzata ad esercitare intermediazione in Italia. Vi facevano riferimento i quattro professionisti arrestati: S.A., 40 anni di Tradate (Varese) domiciliato a Teano (Caserta), che si occupava dei clienti nel Nord; A.T., 41 anni di Palermo, abitante a Cassina de' Pecchi (Milano), che lavorava sulla piazza di Londra; M.B., 58 anni, di Follonica, che operava in Toscana, dove l'organizzazione aveva ben 500 clienti; S.T., 63 anni di Roma, che curava i clienti romani in modo anonimo. Oltre che in Italia e Svizzera, il gruppo agiva anche in Gran Bretagna e Montenegro. Secondo le indagini, ''invogliavano una selezionata clientela ad effettuare fraudolenti trasferimenti di denaro all'estero'' svolgendo attività abusiva di raccolta del risparmio, che è riservata a professionisti autorizzati. Gli investimenti, di vario tipo, non solo finanziari, ma anche in oro e petrolio, venivano coordinati e gestiti da D.P. Proprio la sua 'scomparsa', a metà maggio, ha fatto scattare i fermi di pg da parte della procura di Firenze. Da intercettazioni telefoniche, il Ros ha individuato molto nervosismo tra gli indagati e alcuni clienti facoltosi per la paura di un 'buco' superiore a 250 milioni di euro. In assenza di D.P., qualcuno di loro, parlando al telefono, ipotizzava di andare a richiedere indietro il denaro direttamente dal banchiere Nathan Rotschild in Svizzera. I quattro arresti effettuati sono stati convalidati dal gip di Firenze. D.P. è ricercato con un mandato di cattura internazionale.



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