Da 9 anni a 4 mesi: la giustizia è più veloce per chi concilia

Tempi della giustizia decisamente più veloci e spese ridotte ricorrendo alla conciliazione, procedura alternativa a quella dei tribunali. Per risolvere le controversie adesso la via della mediazione è obbligatoria anche nelle questioni condominiali e per le Rc auto. I cittadini possono rivolgersi a società pubbliche o private iscritte al registro nazionale riconosciuto dal ministero della Giustizia.

Alla Camera arbitrale e di conciliazione, azienda speciale della Camera di commercio di Grosseto, nel 2011 sono state presentate 542 domande, di cui sono state accettate il 60 per cento. Si sono concluse positivamente il 56,26 per cento delle mediazioni, un dato superiore sia rispetto alla media regionale (28,73 per cento) che nazionale (52 per cento). «ANDANDO in giudizio ordinario al tribunale di Grosseto e poi in appello a Firenze — spiega Alberto Zaccherotti, direttore operativo della Camera arbitrale — la durata è di almeno 9 anni; mentre se si ricorre alle procedure di mediazione, 30 giorni è il periodo medio e 4 mesi quello massimo di risoluzione della controversia, salvo casi eccezionali e su richiesta delle parti coinvolte. L’attivazione della procedura parte entro 24 ore dalla richiesta, con un incontro fissato al più tardi dopo 15 giorni». Alla presentazione dell’istanza si devono pagare 40 euro più Iva. La tariffa della mediazione, invece, varia a seconda del valore della controversia ed è predeterminata. Quindi nessuna sorpresa finale. La Camera arbitrale e di conciliazione di Grosseto, unico organismo pubblico di mediazione riconosciuto dal ministero in tutta la provincia, applica sconti vantaggiosi riservati a imprese, consumatori e professionisti che stipulano convenzioni ad hoc per l’avvio delle procedure. Inoltre è previsto il pagamento delle sole spese iniziali per le controversie di qualsiasi tipologia di valore fino a mille euro, senza applicazione della tariffa. «L’ORGANISMO pubblico — sottolinea Zaccherotti — garantisce la massima professionalità, trasparenza, imparzialità, serietà e affidabilità. Trattiamo questioni complesse non solo come tipologia ma anche per valore, dalle successioni ereditarie ai danni per responsabilità medica. La procedura va a vedere i reali interessi delle parti, prescindendo da chi ha torto o ragione. Se le parti raggiungono un accordo, il verbale sottoscritto è equiparabile a una sentenza: quindi costituisce titolo esecutivo ad esempio per l’espropriazione forzata». NEL 2012 la Camera arbitrale di Grosseto si conferma come importante punto di riferimento per la mediazione. I dati nazionali di gennaio, infatti, vedono al primo posto Bologna con 90 procedimenti iscritti, e al secondo posto Grosseto con 80, al terzo Venezia, poi Napoli e Como. I numeri per la Maremma sono in forte crescita: si va dalle dieci domande presentate nel 1999 alle ottantaquattro del 2005 fino alle 542 del 2011. Se non riescono a comporre il conflitto, le parti possono abbandonare in qualsiasi momento la procedura. A quel punto la parola passa al giudice civile.

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Inviato: 6 Anni 1 Settimana fa da Susy66 #122
Avatar di Susy66
Buona sera.
Volevo esprimere una mia considerazione che nasce da una esperienza diretta. Sono di Grosseto, preferisco rimanere anonima ma solo per questioni di privacy.
Da circa un anno sono in contenzioso per questioni immobiliari, non scendo nei particolari perchè non pertinenti con quello che voglio dire. Premetto che per il mio lavoro ho spesso a che fare con la giustizia, diciamo così.
All'inizio del mese sono stata convocata alla camera di conciliazione per tentare una mediazione, la mia prima volta. Il mio avvocato mi ha spiegato quello che già sapevo sulle conseguenze della mancata partecipazione eccetera eccetera. Ho partecipato, versando la mia quota, non nascondo su mia precisa insistenza dato che l'avvocato si è sempre mostrato piuttosto scettico.
Devo dire che sono rimasta davvero molto delusa. Avevo trovato su internet molti video di simulazioni che avevo cercato per farmi un'idea di come si sarebbe svolta la cosa. Nella realtà, mi dispiace dirlo, è solo una perdita di tempo e danaro.
Non solo non è stata tentata alcuna conciliazione da parte del mediatore, ma il tutto si è risolto in cinque minuti con la sottoscrizione di un verbale di mancata conciliazione che naturalmente era scontata dato che stavamo discutendo già da mesi con i rispettivi avvocati (e figuriamoci se in cinque minuti trovavamo un accordo)!!
Quello che mi chiedo è come mai le cose in teoria dovrebbero funzionare in un certo modo e poi nella realtà funzionano sempre in modo diverso? Concedo il beneficio del dubbio nel senso che su una singola esperienza non si possono trarre conclusioni affrettate. Ma da quello che ho potuto leggere sui giornali e sentito dire, questa tanto propagandata mediazione funziona dappertutto così, senza cioè che il mediatore abbia un ruolo attivo forse anche perhè messo nell'impossibilità di averlo questo ruolo attivo proprio dalle parti e dai loro avvocati.
Così adesso sarò citata ugualmente in giudizio. Così è una presa in giro e proprio non funziona!
Inviato: 6 Anni 1 Settimana fa da Giuseppe #123
Avatar di Giuseppe
Susy, ho letto con interesse la tua esperienza. Non sapevo su youtube si potessero trovare dei video sulla mediazione, se ne trovano molti anche se alcuni sono precedenti addirittura alla legge, forse si riferiscono a qualcosa di diverso. Nel mondo anglosassone gli arbitrati sono diffusissimi, da loro hanno sempre funzionato, perché da noi sembrerebbe di no? Quali sono le differenze?



Inviato: 6 Anni 1 Settimana fa da Anonimi #124
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A me sembra una buona cosa

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