Consorzio Etruria al voto. Slitta l’assemblea dei creditori

GROSSETO. Il giorno atteso è arrivato. Ieri al tribunale di Firenze era in programma l’assemblea dei creditori del Consorzio Etruria, che hanno cominciato a votare il concordato della cooperativa. All’adunanza si è presentato anche l’avvocato del Comune di Grosseto che per ora non ha espresso il proprio voto. C’è tempo, comunque, fino al 20 febbraio. Il giudice delegato Isabella Mariani, ieri mattina si è trovata davanti oltre duecento creditori. Altre centinaia avevano già provveduto a far arrivare al tribunale la loro dichiarazione di voto tramite fax o via e-mail.

«Il giudice - dicono al Consorzio - anche a seguito della relazione dei commissari giudiziali, che hanno giudicato conveniente per i creditori la proposta di concordato di Consorzio Etruria, ha ritenuto opportuno disporre un breve rinvio dell'inizio delle votazioni al 20 febbraio alle 10». Uno slittamento che era nell’aria e che consentirà, sia alla società che ai commissari di effettuare limitati e specifici approfondimenti su alcuni aspetti del piano, al fine della massima informazione dei creditori e nel loro interesse. Approfondimenti che verranno resi noti sul sito internet del concordato (www.concordatoconsorzioetruria.com) entro la data dell'adunanza del 20 febbraio. Il Comune ha preso qualche altro giorno di tempo prima di mettere la croce sulla casella si o no del concordato. «Qui non si tratta di una scelta fatta con leggerezza - dice il sindaco Emilio Bonifazi - ma soprattutto non si tratta di una scelta definitiva. Noi vogliamo solo che gli appartamenti dell’area Peep di via de’ Barberi siano finiti e vengano consegnati alle famiglie che hanno già acceso mutui per 52mila euro ciascuna». La battaglia condotta dall’amministrazione non è contro la cooperativa di costruzioni. Tantomeno contro gli oltre cento dipendenti maremmani del Consorzio. «Il rischio è che quei terreni, se i lavori non vengono completati dal Consorzio - aggiunge bonifazi - vengano svenduti. Questo non possiamo permettercelo, anche perchè quelle famiglie hanno già pagato quei soldi e soprattutto ora non possono più avere accesso al credito per acquistare una casa». La battaglia condotta dal sindaco Bonifazi è una battaglia sociale. Gli appartamenti che dovrebbero essere realizzati nell’area Peep di via de’ Barberi sono trecento. Settantanove già venduti ad altrettante famiglie. Il concordato in continuità, però, garantirebbe quelle famiglie: con la creazione della nuova cooperativa, i lavoratori potranno tornare nei cantieri e portare a termine quelle abitazione. «La condizione è questa - dice il sindaco - che le case vengano consegnate ai legittimi proprietari». (f.g.)

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