Naufragio del Giglio, nuovi indagati.

A poco più di undici mesi dal naufragio della Costa Concordia, davanti all’Isola del Giglio, si è chiusa la fase preliminare delle indagini su uno dei più grandi disastri della marineria italiana. Ieri i magistrati che hanno seguito la maxinchiesta hanno firmato i provvedimenti di chiusura delle indagini. E non sono mancate le sorprese. Due nuove persone sono state aggiunte nell’elenco delle persone sottoposte alle indagini e qualcuno dei «vecchi» esce dall’inchiesta. Delle dodici persone che sono finite nel registro degli indagati, tre ne escono subito, con le relative richieste di archiviazione volute dagli stessi magistrati. E se fin dalla conclusione dell’incidente probatorio era scontato che Salvatore Ursino, l’ufficiale che era in affiancamento a Ciro Ambrosio, uscisse dall’inchiesta, non era prevedibile per gli altri dueprobabili nomi: Roberto Bosio e Paolo Parodi. Le sorprese, però, non sono terminate qui.

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Grosseto. Più di cento donne vittime di violenza.

La prima causa di morte per le donne tra 16 e 49 anni, in Italia, è la violenza di mariti, compagni, ex fidanzati. Viviamo nel paese con il più alto tasso di delitti in famiglia. Una donna su tre è vittima di molestie fisiche, psicologiche, sessuali o di stalking. I casi denunciati sono stimati al 10 per cento del totale. Questi dati più che allarmanti sono lo specchio di ciò che succede anche in Maremma. Sono 115 le persone che, nell’arco temporale che va dal primo gennaio 2012 al 31 ottobre scorso, si sono rivolte ai punti di ascolto aperti dall’associazione Olympia de Gouges sul territorio, in base alle zone socio-sanitarie. 71 sono italiane e 44 le straniere. 95 corrispondono a nuove richieste di aiuto, mentre 20 erano le utenze in carico alle volontarie del centro antiviolenza già dall’anno scorso.

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Avvocati, appello a 8 Comuni: «Salviamo insieme il tribunale».

ORBETELLO. «La sede centrale di Grosseto, già sottodimensionata, verrà aggravata di almeno 3024 procedimenti oggi pendenti nella sede distaccata di Orbetello». È il cuore di un documento redatto dal neocomitato di avvocati e indirizzato a una serie di soggetti: il presidente del tribunale di Grosseto, quello della Corte di Appello di Firenze, il consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Firenze. E anche e soprattutto i sindaci dei Comuni di Orbetello, Capalbio, Isola del Giglio, Magliano, Manciano, Monte Argentario, Pitigliano e Sorano. L’invito degli avvocati è quello di fare squadra. E dare ancora altri cinque anni di respiro - a Orbetello - al distaccamento del tribunale di Grosseto.

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