Il cogeneratore di Scarlino va avanti. Ritirata l’istanza di sospensiva.

Il Cogeneratore non si ferma. Tregua concessa dai ricorrenti - comitati ambientalisti, associazioni di categoria e amministrazione comunale di Follonica - che hanno ritirato l’istanza depositata nello scorso dicembre con la quale si chiedeva la sospensione dell’attività dell’impianto del Casone in attesa di sentenza. E' quanto è successo ieri in sede di udienza di fronte al Tar di Firenze. Una decisione, questa, che è maturata sulla base dell’orientamento espresso in fase istruttoria dai giudici. “I motivi del ricorso necessitano di un approfondimento nel merito - hanno detto in sostanza i magistrati - e le ragioni alla base della richiesta (…) non hanno rilevanza tale da giustificare l'adozione di misure cautelari nei confronti dell' attività di Scarlino Energia”.

Leggi tutto...

Il processo. Il via potrebbe arrivare dopo l’estate. Le accuse più pesanti per l’ex comandante.

GROSSETO. La previsione generale è che, salvo accelerazioni, dopo l’estate si terrà il processo, che quasi sicuramente per Schettino sarà con rito ordinario mentre altre posizioni potrebbero essere giudicate con forme abbreviate. Ipotesi non definitive riportano che i difensori sono al lavoro per valutare la situazione dei clienti e proporre forse riti alternativi.

Leggi tutto...

Richiesta di rinvio a giudizio per gli otto indagati entro la fine di gennaio. Verusio: “Schettino governava la nave come fosse un gommone".

GROSSETO. Erano le 21.45 di venerdì 13 gennaio 2012. Una data che nessuno dimenticherà mai. Oggi è l’anniversario del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, una delle più gravi sciagure marittime della storia italiana, in cui persero la vita 32 persone e altre 110 rimasero ferite. A causare il naufragio, secondo la Procura, la volontà del comandante Francesco Schettino di passare sotto costa per fare il cosiddetto “inchino”, cioè il saluto agli abitanti dell’isola, come da tradizione in tante navi da crociera. La Concordia passò da 0,28 mi - glia marine della costa, circa 518 metri. Lo scafo iniziò a imbarcare acqua e a bordo si verificò il black out. Una notte da incubo per i naufraghi e per gli abitanti dell’isola. L’inchiesta prese il via poche ore dopo.

Leggi tutto...

Informazioni aggiuntive