Imprenditore del Golfo sospettato di usura. Il cinquattottenne si difende davanti al gip: avrebbe prestato i soldi a un amico senza però pretendere alcun tasso di interesse. È agli arresti domiciliari

FOLLONICA. Quando la guardia di finanza ha bussato alla porta di un imprenditore di 58 anni, l’uomo probabilmente ha pensato a una verifica fiscale. Invece le fiamme gialle avevano un foglio in mano: un’ordinanza d’arresto firmata dal giudice. L’uomo, da quel momento in poi, non avrebbe potuto lasciare casa sua. Arresti domiciliari, si leggeva nell’ordinanza, per il reato di usura. Le verifiche fiscali, quelle fatte per stanare gli evasori, in questa storia non c’entrano nulla. C’entra invece la denuncia presentata da due persone che hanno accusato un imprenditore di essere uno strozzino. In due, entrambi di Follonica, hanno raccontato alla guardia di finanza di aver ricevuto dei soldi in prestito e di essere stati costretti a restituirli con un tasso di interesse esoso. Un tasso di interesse da strozzino, di quelli che piegano le ginocchia. Prestiti per diverse migliaia di euro. L’imprenditore follonichese, di fronte a quell’accusa e soprattutto di fronte all’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, ha deciso di parlare con il magistrato e raccontare per filo e per segno come sono andate le cose.

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Costa Concordia. Clamorosa decisione del tribunale Usa nella causa collettiva. Affermata la giurisdizione americana

ISOLA DEL GIGLIO. Clamorosa decisione della United States District Court for the Southern District of Florida, come stanno riportando i media americani, nella causa collettiva proposta dai 104 passeggeri della Costa Concordia, promossa dal Codacons e rappresentati dagli studi legali americani Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates LLP e Proner & Proner, con la richiesta di risarcimento danni record di 2 milioni di dollari a passeggero e oltre 590 milioni di danni punitivi. La Corte Federale, nei 2 ricorsi Denise Abeid-Saba, et al., contro Carnival Corporation et al., e Scimone contro Carnival Corp., ha respinto l'eccezione della Carnival, citata in giudizio in quanto società controllante la Costa e disegnatrice delle navi, e ha rinviato la causa alla Corte statale della Florida.

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Concordia, udienze formato «maxi»

Calendario fitto di impegni per l’ufficio gip del Tribunale di Grosseto, per quanto riguarda il naufragio della Costa Concordia. La prima udienza davanti al gup Pietro Molino — e con questo il ritorno di Grosseto al centro dell’attenzione mondiale e dell’ex comandante Francesco Schettino in città — è stata fissata per lunedì 15 aprile, ma si tratterà essenzialmente di questioni tecniche con costituzioni delle parti e, probabilmente, eccezioni. Il teatro Moderno è comunque a disposizione del Tribunale fino al 24 aprile. E poi ancora dal 13 al 22 maggio e dall’8 al 20 luglio.

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