Schettino e la difesa affidata a nove punti. Martedì di nuovo in aula per l’udienza preliminare. Pronta una consulenza di parte

GIGLIO. Tra sei giorni riprenderà il processo per il naufragio della Concordia, all’Isola del Giglio, il 13 gennaio del 2012. Da martedì prossimo, infatti, il teatro Moderno tornerà a essere una maxiaula di tribunale. Davanti al giudice dell’udienza preliminare, Pietro Molino, i magistrati della Procura dovranno illustrare le richieste di rinvio a giudizio. Ai legali dei sei imputati, invece, la parola per controbattere le accuse ed, eventualmente chiedere già in questa fase il ricorso dei proprio assistiti ad essere giudicati con riti alternativi. Ma non è escluso che qualcuno chieda ulteriori approfondimenti di indagine.

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Concordia, risarciti familiari delle vittime. La maggior parte dei parenti dei 32 morti si ritira dal processo

Manca meno di un mese all’inizio della prima udienza preliminare del processo per il naufragio della Concordia e si stanno ultimando le operazioni di «messa a punto» di quello che sarà uno dei processi più imponenti mai visti in Maremma. L’appuntamento fissato per lunedì 15 aprile, davanti al giudice dell’udienza preliminare Pietro Molino, sarà prevalentemente tecnico. Burocratico, per eventuali eccezioni — e ce ne saranno sicuramente molte — sulle notifiche e di costituzione delle parti.

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Imprenditore del Golfo sospettato di usura. Il cinquattottenne si difende davanti al gip: avrebbe prestato i soldi a un amico senza però pretendere alcun tasso di interesse. È agli arresti domiciliari

FOLLONICA. Quando la guardia di finanza ha bussato alla porta di un imprenditore di 58 anni, l’uomo probabilmente ha pensato a una verifica fiscale. Invece le fiamme gialle avevano un foglio in mano: un’ordinanza d’arresto firmata dal giudice. L’uomo, da quel momento in poi, non avrebbe potuto lasciare casa sua. Arresti domiciliari, si leggeva nell’ordinanza, per il reato di usura. Le verifiche fiscali, quelle fatte per stanare gli evasori, in questa storia non c’entrano nulla. C’entra invece la denuncia presentata da due persone che hanno accusato un imprenditore di essere uno strozzino. In due, entrambi di Follonica, hanno raccontato alla guardia di finanza di aver ricevuto dei soldi in prestito e di essere stati costretti a restituirli con un tasso di interesse esoso. Un tasso di interesse da strozzino, di quelli che piegano le ginocchia. Prestiti per diverse migliaia di euro. L’imprenditore follonichese, di fronte a quell’accusa e soprattutto di fronte all’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, ha deciso di parlare con il magistrato e raccontare per filo e per segno come sono andate le cose.

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