La Separazione Personale

Quando per una qualsiasi ragione tra i coniugi viene a mancare la comunione e la convivenza non è più tollerabile si può ricorrere alla separazione personale.

La separazione non va confusa con il divorzio:

  1. non determina lo scioglimento del vincolo, cosicché i coniugi non possono contrarre nuovo matrimonio;
  2. ha carattere transitorio, perché può risolversi in qualsiasi momento con la riconciliazione dei coniugi (il divorzio, invece, ha carattere definitivo)

Per effetto della separazione cessano l’obbligo di coabitazione e l’obbligo di collaborazione. Permangono, invece, l’obbligo di assistenza morale e l’obbligo di mantenimento, nonché l’obbligo di corrispondere gli alimenti verso il coniuge non abbiente cui non sia addebitabile la separazione.

Si distinguono tre tipologie di separazione:

  1. la separazione di fatto: è l’interruzione della convivenza dei coniugi, senza l’intervento di alcun provvedimento del tribunale. Essa è priva, di per se stessa, di effetti giuridici, ma può rilevare ai fini del divorzio;
  2. la separazione giudiziale: è quella pronunciata dal Tribunale, ad istanza di uno o di entrambi i coniugi, a seguito di fatti, anche indipendenti dalla loro volontà, che rendano intollerabile la prosecuzione della convivenza o rechino grave pregiudizio alla educazione della prole (art. 151).
  3. la separazione consensuale: è la procedura attraverso la quale marito e moglie, di comune accordo tra loro, decidono di dividersi legalmente concordando ogni aspetto e condizione della separazione stessa. È necessario predisporre un ricorso, sottoscritto da entrambi i coniugi, da depositare presso la cancelleria del Tribunale del luogo di residenza o domicilio di uno dei due ricorrenti. I coniugi dovranno poi presentarsi in Tribunale il giorno dell’udienza di comparizione per confermare innanzi al Presidente del Tribunale la loro volontà di separarsi. L’accordo, per avere efficacia, dovrà essere omologato dal Tribunale. Il Giudice, nel caso in cui i coniugi abbiano dei figli, dovrà valutare che le condizioni di separazione non siano contrarie ai loro interessi e, in tale ottica, potrà indicare ai coniugi le modificazioni alle condizioni pattuite, da adottare nell’interesse della prole (art. 158 c.c.);

Lo Studio Legale De Stasio segue e assiste i coniugi in tutte le fasi della procedura. Per qualsiasi informazione su costi e tempistiche, compila senza alcun impegno il modulo di contatto.

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