Furto con destrezza o truffa?

Con sentenza del 20 settembre 2011 la Corte di Appello di Firenze ha confermato quanto deciso dal Tribunale di Grosseto in ordine ad una vicenda risalente al settembre del 2007.

Si era rivolto allo Studio il signor C.F., il quale, marito di P.T., titolare di esercizio commerciale per la vendita di biciclette, riferiva di aver denunciato (o, meglio, presentato querela per) il furto di una bicicletta: in conseguenza si era aperto un procedimento penale a carico del signor C.S..

L’interesse del signor C.F. e della moglie P.T. era ed è quello di ottenere la condanna dell’autore del reato nonché il ristoro per il danno subito.

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Il capo della sentenza che condanna alla "restituzione dell'immobile" in conseguenza della dichiarata risoluzione di un contratto-sentenza ex art. 2932 c.c., non è provvisoriamente esecutivo ai sensi dell'art. 282 cpc.

Questo è il principio ribadito dal Tribunale di Grosseto chiamato a pronunciarsi su un reclamo avverso un provvedimento di sospensione dell'esecuzione disposto dal G.E. ai sensi dell'art. 624 c.p.c..

Nel caso di specie - a seguito di un'ordinanza ex art. 702 ter cpc con la quale lo stesso Tribunale aveva dichiarato la risoluzione di un contratto-sentenza ex art. 2932 c.c. (condannando la parte soccombente alla "restituzione dell'immobile" di cui formalmente era nel frattempo divenuta proprietaria) – la parte vittoriosa aveva iniziato l'esecuzione per il rilascio notificando, in pendenza dell'appello avverso quella stessa ordinanza, l'atto di precetto tempestivamente opposto ex art. 615 cpc dall'intimato. Pendente il giudizio di opposizione, il precettante dava corso all'esecuzione chiedendo all'Ufficiale Giudiziario la notifica dell'avviso di accesso. A questo punto l'intimato resisteva chiedendo al G.E., ex art. 624 cpc, la sospensione dell'esecuzione eccependo che il capo dell'ordinanza ex art. 702 ter cpc che condannava il soccombente alla "restituzione del bene", non poteva avere esecuzione fino al passaggio in giudicato della pronuncia appellata. Il G.E. accoglieva l'istanza di sospensione con provvedimento che veniva reclamato innanzi al Collegio ex art. 624 comma 2 cpc.

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Cosa occorre sapere quando si è citati come testimoni in un processo

Può accadere di essere chiamati a rendere una testimonianza in un processo (civile o penale). Questo articolo - tratto direttamente dal sito del Ministero della Giustizia - espone in modo semplice e sintetico tutto ciò che è bene sapere quando si riceve un atto di "intimazione a testi".

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