La presunzione di corresponsabilità ex art. 2054 c.c. anche in caso di scontro frontale per invasione di corsia

In caso di scontro tra veicoli, l’invasione della corsia riservata ai veicoli provenienti dalla direzione opposta di marcia non comporta necessariamente la colpa esclusiva del conducente del veicolo che abbia oltrepassato la linea mediana con la conseguenza che l’altro conducente non è liberato dalla presunzione di colpa di cui all’art. 2054 c.c. E’ questo l’orientamento assolutamente costante della Giurisprudenza di legittimità pur registrandosi rarissime pronunce di merito di senso contrario (da ultimo Trib. Padova, Sez. II, 15/02/2011).

Leggi tutto...

Il risarcimento del c.d. “danno differenziale” in caso di infortunio in itinere

Una recente sentenza del Tribunale di Roma affronta in modo chiaro ed esauriente la problematica relativa al risarcimento del danno allorquando il lavoratore abbia già ottenuto da parte dell’INAIL - in conseguenza dei danni subiti nel sinistro in itinere - la costituzione di una rendita vitalizia in suo favore.

In caso di infortunio in itinere, occorso cioè al lavoratore nel tragitto di andata e ritorno dall'abitazione al luogo di lavoro, l'Inail garantisce allo stesso una somma a titolo di indennizzo, al fine di garantirgli adeguati mezzi di sostentamento. E' possibile, però, che il lavoratore subisca dei danni maggiori rispetto al danno indennizzato dall'Inail. In questo caso può spettare all'infortunato anche un risarcimento a carico dell'assicurazione del responsabile civile sia per la liquidazione del danno “morale” sia del danno non patrimoniale diverso dal danno biologico, che l'Inail non è tenuto a risarcire. Pertanto, il lavoratore che abbia subito danni alla persona in conseguenza di un sinistro stradale, ed abbia per questo ottenuto la costituzione di una rendita vitalizia in suo favore da parte dell'Inail, conserva la legittimazione ad agire nei confronti del responsabile del danno per ottenere l'eventuale residuo risarcimento, qualora il danno sofferto fosse coperto solo in parte dalla prestazione assicurativa dell'Inail.

Leggi tutto...

Investimento fauna selvatica: la Regione Toscana può essere chiamata a rispondere del danno

La responsabilità extracontrattuale per i danni provocati da animali selvatici alla circolazione dei veicoli deve essere imputata all'ente, sia esso Regione, Provincia, Ente Parco, Federazione o Associazione, ecc., a cui siano stati concretamente affidati, nel singolo caso, anche in attuazione della legge n. 157 del 1992, i poteri di amministrazione del territorio e di gestione della fauna ivi insediata, sia che i poteri di gestione derivino dalla legge, sia che trovino la fonte in una delega o concessione di altro ente: così Cass. civ., Sez. III, 08/01/2010, n. 80. Nel caso specifico della Regione Toscana, una più recente pronuncia della medesima sezione della Corte di Cassazione (Sent. n. 23095/2010) ha riconosciuto la (cor)responsabilità della Regione Toscana “nell’ipotesi di danno provocato dalla fauna selvatica ed il cui risarcimento non sia previsto da apposite norme”.

Leggi tutto...

Informazioni aggiuntive