In caso di sinistro sono dovuti al danneggiato i danni non patrimoniali e il rimborso delle spese legali stragiudiziali.

Molte compagnie assicurative, nonostante l’evoluzione giurisprudenziale maturata nel tempo susseguente le note sentenze gemelle delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 26972/3/4/5 del 2008), perseverano ad opporre quest’ultime al il risarcimento del danno non patrimoniale (o ex morale) nei sinistri con lesioni micropermanenti. Analogalmente è spesso negato il riconoscimento del diritto del danneggiato ad essere rimborsato delle spese legali sostenute nella fase di trattativa stragiudiziale.

Nel caso in esame una ragazza, terza trasportata, aveva chiesto il risarcimento dei danni lei derivati da un sinistro alla compagnia del veicolo vettore ai sensi dell'art. 141 del Codice delle Assicurazioni. La Compagnia corrispondeva inizialmente una somma, poi integrata in corso di trattative, che la ragazza tratteneva a solo titolo di acconto. Pur nella vicinanza delle posizioni circa l'individuazione dei parametri medico-legali per la quantificazione del danno biologico, quanto complessivamente pagato dalla Compagnia non comprendeva alcun ristoro per il danno non patrimoniale - ritenuto non dovuto in considerazione delle lesioni minime subite dalla danneggiata - né per le spese di assisitenza legale di cui la ragazza si era avvalsa per condurre le trattative di liquidazione del danno.

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Collaborazione professionale e responsabilità solidale.

Nell’ambito di una collaborazione professionale fra due medici-dentisti la prestazione costituisce, nel suo insieme, frutto congiunto dell’opera tecnico/professionale diretta sulla persona del paziente, verso il quale l’uno e l’altro professionista sono solidalmente responsabili del colpevole insuccesso dell’opera medesima, e senza che, dal punto di vista del danneggiato, rilevi una esatta demarcazione della ripartizione interna dei rispettivi ruoli.

Questo il principio ribadito dalla Corte d’Appello di Firenze con la sentenza n. 231/2012 del 1 febbraio 2012.

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Liberalizzazioni. Le principali novità per la professione forense.

Con il decreto sulle liberalizzazioni sono state abrogate le tariffe delle professioni regolamentate. L'Avvocato dovrà fornire al potenziale cliente tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili per l'espletamento dell'incarico fornendo un preventivo. Il compenso per le prestazioni professionali dovrà essere pattuito per iscritto.

I neo-laureati potranno svolgere il tirocinio o la pratica, finalizzati all'iscrizione negli albi professionali, nel corso dell'ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale.

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