Tribunale di Ivrea, 17.07.2012

E' imputabile per il reato di minacce il prevenuto che abbia minacciato un altro soggetto di un danno ingiusto, agitando un matterello. Premesso che la minaccia effettuata con un'arma è in ogni caso produttiva dell'evento c.d. "formale" dell'ipotesi grave del reato, ne deriva che anche l'uso di un'arma apparente può considerarsi equivalente all'uso di un'arma reale specialmente quando il gesto intimidatorio compiuto con l'arma non vera sia accompagnato da espressioni tali da far pensare ad un'immediata possibilità di uso del mezzo apparentemente lesivo. La gravità della minaccia, poi, deve accertarsi con riferimento all'entità del turbamento psichico causato al soggetto passivo, dall'atto intimidatorio, dovendosi desumere, detta gravità, sia dalle circostanze nelle quali la minaccia è posta in essere, sia dalla gravità del male minacciato.



 

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