Tribunale di Reggio Emilia, 19.07.2012

Risponde allo schema tipologico dell'art. 29, comma 1, D.Lgs. n. 276/2003 - secondo cui l'organizzazione dei mezzi da parte dell'appaltatore, funzionale all'opus dedotto in contratto, può consistere anche solo nell'esercizio di potere organizzativo e direttivo verso i lavoratori - un contratto d'appalto avente ad oggetto servizio di logistica, entro magazzini, di capi d'abbigliamento. È ipotesi appieno integrante la figura dell'appalto c.d. labour intensive. Il che è tanto più vero quando l'appalto risponda alle seguenti caratteristiche: a) la presenza di più prestazioni oggetto d'appalto, che vanno dal controllo di qualità dei capi, alla loro etichettatura, al loro stoccaggio a magazzino, al confezionamento ed imballo per le spedizioni; b) l'alto numero di lavoratori chiamati ad operare in ciascun magazzino, donde la necessità di un coordinamento delle prestazioni di ciascuno e, ancor più, di formare gruppi di lavoro ripartiti in ragione delle varie prestazioni dedotte nell'appalto; c) l'obbligo di movimentare una certa quantità di capi entro limiti temporali prefissati dalla clientela dell'appaltatore - costituendo ciò il risultato del servizio che il committente attende dall'appaltatore -, sì che il potere organizzativo ex art. 29, comma 1, assume forte consistenza, nell'obiettivo di dover assicurare, giorno dopo giorno, una professionalità della prestazione lavorativa in linea con i livelli di obiettivo richiesti dal committente.



 

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