Tribunale di Campobasso, 17.09.2012

Merita accoglimento la domanda giudiziale con la quale l'istante, in qualità di soggetto autorizzato al recupero, al trasporto ed alla custodia dei veicoli sottoposti a sequestro conservativo, chieda condannarsi il Comune al pagamento in proprio favore delle compenso maturato per l'opera prestata. Nel combinato disposto degli artt. 11 e 12 del D.P.R. n. 571 del 1982 è affermato che, per la liquidazione del compenso al custode dei beni sequestrati, sussiste la competenza dell'amministrazione cui appartiene il P.U. che ha eseguito il sequestro e quindi, nel caso di specie, trattandosi di sequestri effettuati dalla Polizia Municipale ed appartenendo essa al Comune, le spese rivendicate non possono che essere anticipate dal Comune il quale ha dovere di ripetere pro quota, dai singoli trasgressori, le somme corrisposte al custode non potendo certamente porle a carico dell'intera collettività.



 

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