Tribunale di Taranto, Sez. III, 17.09.2012

E' fondata e meritevole di accoglimento l'opposizione all'esecuzione presso terzi avente ad oggetto i canoni locativi dovuti dal conduttore allo IACP, laddove l'opponente ne assuma la nullità e l'illegittimità in quanto contrastante con la normativa sulla impignorabilità delle somme di pertinenza della P.A. assoggettate al regime di "tesoreria unica" ed alle disposizioni specificatamente dettate a tutela degli IACP. Invero, l'art. 1-bis della legge n. 720 del 1984, regolamenta il pignoramento ed il sequestro delle somme di denaro delle PP.AA. soggette al regime di Tesoreria Unica disponendo che i relativi vincoli non possono che costituirsi presso il Tesoriere con conseguente nullità di ogni altra forma di pignoramento eseguito presso i diversi soggetti, come nel caso di specie, ove il terzo pignorato è un conduttore dello IACP. L'anzidetta norma è da ritenersi certamente applicabile agli IACP in quanto enti strumentali delle Regioni ed assoggettati al regime della Tesoreria Unica. Ne deriva che qualunque atto di ritenzione, sequestro o pignoramento eventualmente eseguito, deve ritenersi affetto da nullità ed inefficacia.



 

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