Tribunale di Milano, Sez. III, 10.10.2012

In merito alla questione relative agli obblighi restitutori delle somme pagate in esecuzione di una sentenza successivamente riformata, secondo una recente e maggioritaria giurisprudenza, la condanna restitutoria non può essere eseguita prima del suo passaggio in giudicato; qualora il giudice di appello ometta di pronunciarsi sulla questione, la parte potrà o impugnare l'omessa pronuncia con ricorso in cassazione oppure potrà proporre la domanda restitutoria in un separato giudizio senza che qui le possa essere opposto il giudicato derivante dalla mancata impugnazione della sentenza per omessa pronuncia. Pertanto la richiesta di restituzione delle somme corrisposte in esecuzione della sentenza di primo grado, non costituendo domanda nuova, è da ritenersi ammissibile in sede di appello e deve essere formulata, a pena di decadenza, con il rispettivo atto introduttivo del giudizio di secondo grado, se successivo all'esecuzione della sentenza impugnata.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive