Tribunale di Firenze, Sez. I, 16.10.2012

Incorre nell'imputazione per il reato p. e p. dall'art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990 il prevenuto che detenga per uso non esclusivamente personale, 65 grammi di cocaina con principio attivo pari a 165 dosi medie singole. Il rinvenimento della sostanza può ritenersi destinato ad un uso non esclusivamente personale in ragione delle modalità di rinvenimento. Ai fini della configurabilità della fattispecie rileva l'apporto del terzo che abbia contribuito alla detenzione della sostanza volontariamente, perfettamente consapevole della qualità della stessa. In tema di detenzione di stupefacenti la distinzione tra connivenza non punibile e concorso nel delitto va individuata nel fatto che mentre la prima postula che l'agente mantenga un comportamento meramente passivo, nel concorso detto comportamento può manifestarsi anche in forme che agevolino la detenzione, consentendo l'occultamento della droga ed assicurando all'altro contraente una relativa sicurezza. Il concetto di detenzione indica la disponibilità di una determinata cosa, ovvero la concreta possibilità di prenderla in qualsiasi momento, senza la necessaria collaborazione di altri.



 

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