Tribunale di Palermo, Sez. III, 22.10.2012

Nel contratto di mediazione, la nozione di affare (utile ai fini della nascita del diritto del mediatore a percepire la provvigione) va intesa come una operazione di natura economica che si risolva in una utilità patrimoniale, suscettibile, peraltro, di conseguenze giuridiche. Essa, pertanto, stante la sua maggiore estensione rispetto al concetto di contratto, è riferibile non solo ai contratti propriamente detti, ma anche a qualsiasi operazione che sia tale da fare sorgere obbligazioni. In sostanza, al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione l'affare deve ritenersi concluso ogni volta che tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per l'esecuzione specifica del negozio, ovvero anche per il risarcimento del danno.



 

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