Tribunale di Napoli, 22.10.2012

Si impone la pronuncia della sentenza di assoluzione, ai sensi dell'art. 530, comma 2, c.p.p., in mancanza di elementi probatori idonei e sufficienti a sciogliere ogni sorta di dubbio in ordine alla colpevolezza dell'imputata del delitto di ricettazione per aver, al fine di trarne profitto, acquistato o comunque ricevuto, da persona rimasta ignota, un telefono cellulare di illecita provenienza, in quanto oggetto di furto ai danni del legittimo proprietario, giusta denuncia presentata presso la Stazione Carabinieri. Nel caso di specie, il mancato rinvenimento del telefono cellulare in sede di perquisizione domiciliare eseguita a casa dell'imputata e l'esistenza di dubbi in ordine all'effettiva colpevolezza dell'imputata, impediscono di addivenire alla pronuncia di una sentenza penale di colpevolezza in ordine al fatto ascritto.



 

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