Tribunale di Milano, Sez. X, 23.10.2012

E' infondata la domanda risarcitoria esperita dagli istanti nei confronti dell'Amministrazione provinciale, in relazione ai danni connessi alla morte dei due figli minori, avvenuta per annegamento nelle acque del lago artificiale gestito dall'ente convenuto, in ragione dell'evidente pericolosità del tratto di costa del lago ove si verificava l'incidente. La circostanza per la quale nell'area dell'incidente l'amministrazione provinciale aveva apposto un cartello nel quale era specificamente indicata la pericolosità del fondale e contenente l'avvertimento per i bagnanti, di non entrare in acqua né bagnarsi, comporta che alcuna responsabilità possa addebitarsi all'ente convenuto. Invero, un tale avvertimento, seppur non possa essere percepito da un bambino di tenera età, non implica alcuna responsabilità dell'amministrazione dovendo escludersi che un bambino incapace di badare a se stesso si aggiri senza l'accompagnamento di un adulto. In ciò si sostanzia il generale principio di auto-responsabilità che impone agli utenti dei beni pubblici e privati un onere di particolare attenzione nell'esercizio dell'uso ordinario di tali beni al fine appunto di salvaguardare la propria incolumità.



 

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