Tribunale di Genova, Sez. III, 31.10.2012

In ipotesi di servitù di passaggio sia pedonale che carrabile, non costituisce di per sé aggravamento della servitù l'avvenuta esecuzione di opere determinanti l'ampliamento del transito, in precedenza solo pedonale, in transito anche carrabile, come originariamente consentito dal titolo costitutivo. In merito deve, in ogni caso, rilevarsi che non può impedirsi al proprietario del fondo dominante di apportare innovazioni, purché rispondenti ad un uso normale dello stesso, e che la normale evoluzione della situazione, in rapporto alle esigenze economiche e sociali, non può, di per sé, essere considerata aggravamento, con la conseguenza che nel caso di servitù di passaggio, il verificarsi di un maggior traffico a causa del più elevato numero di persone, non può essere ritenuto aggravamento della servitù in re ipsa, a prescindere da un reale pregiudizio per il fondo servente, costituito da molestie e inconvenienti che, secondo la comune valutazione, risultino economicamente apprezzabili e non prevedibili in riferimento alle nozioni della comune esperienza.



 

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