Tribunale di Roma, 07.11.2012

I creditori della società insolvente - nella specie, obbligazionisti - sono legittimati alla costituzione di parte civile nel processo penale per bancarotta fraudolenta nei confronti degli amministratori ai sensi dell'art. 240, secondo comma, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), in concorso con i commissari straordinari, al fine di fare valere un titolo di azione propria personale; tale legittimazione sussiste anche relativamente al danno patrimoniale recato dalle condotte delittuose degli amministratori e si fonda sul disposto dell'art. 2395 c.c., mentre per quanto riguarda gli azionisti essi trovano legittimazione alla costituzione di parte civile al di fuori dell'art. 240, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), atteso che il curatore o il commissario straordinario non hanno funzioni rappresentative degli azionisti o dei soci, per i quali dunque si applica la norma generale di cui all'art. 74 c.p.p. che conferisce legittimazione a chiunque abbia risentito un danno da reato.



 

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