Tribunale di Roma, 07.11.2012

I commissari straordinari sono legittimati alla costituzione di parte civile nel processo penale per i reati di bancarotta, posto che la società in procedura risulta certamente danneggiata dalle condotte degli amministratori e dunque titolare del diritto al risarcimento del danno; tuttavia, in base al combinato disposto degli artt. 95 e 97 D.Lgs. n. 270/1999 e 240, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), tale legittimazione è limitata ai reati di cui al titolo VI della legge fallimentare e, di conseguenza, non sussiste in relazione al reato di manipolazione del mercato (per il quale, nel caso di specie, sono stati ritenuti legittimati gli investitori ed i risparmiatori), né in relazione ad eventuali delitti comuni commessi dagli amministratori, ancorché ne risultino danneggiati uno o più creditori insinuati al passivo, perché solo questi sono legittimati a proporre la domanda di risarcimento del danno e ciò in virtù della natura straordinaria della legittimazione dell'organo concorsuale a costituirsi parte civile, che trova la sua disciplina esclusivamente nella disposizione di carattere eccezionale dell'art. 240 R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), la quale consente l'azione solo nelle ipotesi previste, in cui quindi si proceda per un reato fallimentare.



 

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