Tribunale di Milano, Sez. VII, 15.11.2012

In relazione al decreto ingiuntivo emesso in favore dell'Associazione nazionale antiracket ed usura, è infondata l'eccezione con la quale l'opponente contesti la carenza dei poteri rappresentativi del presidente dell'associazione laddove, siffatta eccezione, rimanga del tutto sfornita di prova, per non aver, l'opponente, prodotto in giudizio la delibera limitativa dei poteri di rappresentanza del presidente dell'associazione. A tal riguardo si osserva come, delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi da parte di un associato, il quale, seppur sfornito dei relativi poteri rappresentativi abbia agito in nome dell'associazione, risponde anche il fondo comune in quanto per i terzi, ai quali sia impossibile verificare l'ampiezza dei poteri rappresentativi in assenza di un apposito regime pubblicitario, non può che operare il principio dell'apparenza, in base al quale il convincimento, non derivante da errore colpevole di trovarsi innanzi a persona legittimata ad impegnare l'associazione è sufficiente ai fini della valida stipulazione del contratto.



 

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