Tribunale di Perugia, 16.11.2012

Integra la fattispecie della detenzione e spaccio di stupefacenti la condotta del prevenuto che senza l'autorizzazione di cui all'art. 17, detenga, al fine di cederla a terzi, sostanza stupefacente di tipo eroina, suddivisa in due involucri in cellophane, del peso complessivo di circa 20 grammi. Il mero rinvenimento della sostanza, però, seppure in quantità superiore alla soglia massima, non può ritenersi di per sé, sufficiente a dedurre la finalità di spaccio potendo, essa, essere consumata dall'imputato, tossicodipendente, sebbene nell'arco di alcuni giorni o settimane. Il mero dato quantitativo del superamento dei limiti tabellari previsti dall'art. 73, non vale ad invertire l'onere della prova a carico dell'imputato, ovvero ad introdurre una sorte di presunzione, sia pure relativa, in ordine alla destinazione della sostanza ad un uso non esclusivamente personale, dovendo il giudice valutare globalmente, sulla base di ulteriori parametri, se le modalità di presentazione e le altre circostanze dell'azione siano tali da escludere una finalità esclusivamente personale della detenzione.



 

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