Tribunale di Milano, Sez. I, 20.11.2012

La libertà di diffusione del pensiero, concernente non solo le informazioni e le opinioni neutre o inoffensive, ma anche quelle che possano colpire negativamente, integra una causa di giustificazione, nell'ambito di un equo bilanciamento con altri diritti parimenti inviolabili e potenzialmente in conflitto (quali quello alla tutela dell'onore e della reputazione altrui), nella sola ipotesi in cui ricorrano la sussistenza di un interesse ai fatti narrati da parte dell'opinione pubblica (principio di pertinenza), la correttezza con cui i fatti vengono esposti con rispetto dei requisiti minimi di forma (principio di continenza) e la corrispondenza tra i fatti accaduti e quelli narrati (principio di verità oggettiva), con la precisazione che può ritenersi sufficiente anche la sola verità putativa purché frutto di un serio e diligente lavoro di ricerca.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive