Tribunale di Bologna, Sez. II, 23.11.2012

E' imputabile per il reato di furto il prevenuto che in concorso con altre due persone rimaste sconosciute, allo scopo di trarne profitto, introducendosi all'interno del camper di proprietà altrui, si impossessa di diversi beni ivi rinvenuti e delle provviste alimentari. Nel caso di specie si configura il delitto di tentato furto in abitazione, aggravato dall'esposizione alla pubblica fede essendosi consumata, l'azione, all'interno di un veicolo destinato, se pure in modo non continuativo, ad abitazione. Invero, la nozione di privata dimora, nella fattispecie di furto, assume un significato più ampio di quella di abitazione, riferendosi al luogo nel quale la persona compie, anche in modo transitorio e contingente, atti della vita privata. L'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede si ravvisa per la sola circostanza in forza della quale il camper si trovava parcheggiato in area pubblica, dovendosi escludere, al contrario, l'aggravante della violenza sulle cose.



 

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