Tribunale di Varese, Sez. I, 26.11.2012

Con l'art. 3 della legge n. 189/2012, il legislatore ripropone il modello di responsabilità civile medica, come responsabilità ex art. 2043, così com'era, prima della svolta giudiziaria del 1999, in cui in assenza di contratto, il paziente poteva richiedere il danno iatrogeno, esercitando l'azione aquiliana che fa gravare sul paziente l'onere probatorio e riduce i tempi di prescrizione da 10 anni a 5 anni. Il quesito se la scelta interpretativa del legislatore sia costituzionalmente compatibile ottiene una risposta positiva in quanto, nel vigore dell'orientamento pretorio che proponeva come modello di azione l'art. 2043 c.c., non si era dubitato della costituzionalità di una impostazione del genere. Tanto premesso, la nuova legge non si applica a caso in esame, in cui medico e paziente si erano accordati per l'intervento, stipulando un contratto che richiama l'art. 1218 c.c. e, e la responsabilità del medico.



 

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