Tribunale di Milano, Sez. I, 04.12.2012

Ai fini della competenza territoriale relativa ai procedimenti di appello avverso le sentenze emesse dal Giudice di Pace in materia di opposizione a sanzioni amministrative, non trova applicazione la regola del foro erariale stabilita nell'art. 7, R.D. n. 1611 del 1933 relativa alle controversie in cui sia parte un'Amministrazione dello Stato. In merito deve, invero, rilevarsi che il D.Lgs. n. 40 del 2006, all'art. 26, modificando l'art. 23 della legge n. 689 del 1981 (Depenalizzazione) ha disposto che le sentenze e le ordinanze di convalida (non anche quelle di inammissibilità) sono soggette ad appello e, nel silenzio del legislatore, nel giudizio di gravame vanno osservate, in quanto applicabili e nei limiti della compatibilità, le norme ordinarie che disciplinano lo svolgimento di quello di primo grado davanti al tribunale, come dispone l'art. 359 c.p.c. Non trovando applicazione la deroga del foro erariale, pertanto, a norma dell'art. 341 c.p.c. l'appello contro le sentenze del Giudice di Pace in materia di opposizione a sanzioni amministrative si propone al Tribunale nel cui circondario opera il Giudice.



 

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