Tribunale di Bologna, Sez. lavoro, 06.12.2012

Nel regime di cui all'art. 1, comma dodicesimo, della legge n. 335 del 1995, prima delle modifiche ex art. 1, comma 763, della legge n. 296 del 2006, la garanzia costituita dal principio del cosiddetto pro rata, nei provvedimenti di variazione delle aliquote contributive, di riparametrazione dei coefficienti di rendimento o di ogni altro criterio di determinazione del trattamento pensionistico in termini peggiorativi per gli assicurati, in modo da assicurare le anzianità già maturare al momento della introduzione delle modifiche derivanti dai provvedimenti suddetti, ha carattere generale e trova applicazione anche con riferimento alle modifiche in peius dei criteri di calcolo della quota retributiva. Il principio del pro rata, pertanto, opera anche per il computo della quota A (retributiva) che deve essere calcolata con il previdente e più favorevole criterio della media dei quindici redditi professionali annuali più elevati, nell'arco degli ultimi 20 anni di contribuzione anteriori a quello di maturazione del diritto.



 

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