Tribunale di Firenze, Sez. I, 07.12.2012

L'adozione del foglio di via obbligatorio nei confronti del soggetto che si trovi fuori dei luoghi di residenza, impone al Questore l'accertamento e la specifica indicazione della sussistenza di due presupposti necessariamente concorrenti, ovvero la riconducibilità del soggetto in una delle categorie di cui all'art. 1, nn. 1, 2, 3, della legge n. 1423 del 1956 e la pericolosità del medesimo per la sicurezza pubblica. Il foglio di via obbligatorio, invero, è un atto amministrativo, necessitante, in quanto tale, di congrua motivazione ex art. 3 della legge n. 241 del 1990 e, dunque, della specifica indicazione delle ragioni di fatto e di diritto che hanno indotto l'Amministrazione ad adottare quel provvedimento, con accertamento rimesso al Giudice del merito chiamato a decidere sulla configurabilità o meno, a carico del prevenuto, della fattispecie incriminatrice di cui all'art. 2, della citata legge n. 1423.



 

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