Tribunale di Cassino, 14.01.2011

E' infondata l'opposizione a precetto proposta dall'istituto di credito in relazione all'intimazione di pagamento della somma maturata in favore dell'opposta, laddove l'opponente, al solo fine di evitare l'avvio della procedura esecutiva, abbia dapprima ottemperato al pagamento della somma precettata e poi ne abbia richiesto la ripetizione con domanda riconvenzionale. L'istituto della prescrizione non è derogabile dalle parti e qualsiasi patto tendente a modificarne la disciplina legale è affetto da nullità. L'unica ipotesi in cui è ammessa la deroga si verifica quando, una volta decorsi i termini, la parte che può disporre validamente di un diritto, rinuncia in maniera tacita o espressa ad avvalersi dell'effetto prescrittivo. Siffatta volontà può manifestarsi in una qualsiasi maniera purchè risulti espressa in modo chiaro ed inequivocabile come si verifica nel caso in cui il pagamento sia prima operato dall'istituto di credito e successivamente rivendicato sul presupposto dell'intervenuto effetto prescrittivo.



 

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