Tribunale di Bologna, Sez. I, 17.12.2012

Nell'ambito dell'azione promossa ai sensi dell'art. 524 c.c., la legittimazione passiva spetta al debitore rinunziante mentre i successivi chiamati che abbiano accettato l'eredità possono considerarsi portatori di un interesse idoneo a consentire unicamente un intervento in causa adesivo dipendente, per sostenere le ragioni del rinunziante all'eredità. Non ricorre in tal caso un'ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti dei successivi chiamati all'eredità con la conseguenza che la sentenza emessa nell'ambito del giudizio promosso ai sensi dell'art. 524 c.c., è da ritenersi utiliter data nei confronti del solo debitore autore della rinuncia ed il creditore potrà agire sul patrimonio ereditario essendo a lui inopponibile l'atto impeditivo dell'acquisto all'eredità. Pertanto, non ricorrendo un'ipotesi di litisconsorzio necessario, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del chiamato all'eredità non rientra nell'ipotesi di cancellazione della causa dal ruolo ai sensi dell'art. 270 c.p.c.



 

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