Tribunale di Potenza, 21.01.2011

La nullità della donazione avente ad oggetto un bene di proprietà di altri discende non già da un vizio di struttura, bensì esclusivamente da una ragione inerente la funzione del negozio, ovvero l'altruità del bene donato rispetto al patrimonio disponente. Tale circostanza, tuttavia, non rileva nelle ipotesi in cui si rende necessario procedere alla valutazione della idoneità del titolo, e dunque quando l'effetto immediatamente attributivo è unicamente precluso dalla carenza di legittimazione traslativa dell'alienante. In tal senso, pertanto, nonostante la donazione dispositiva di bene altrui sia nulla, essa nondimeno, ai fini della soluzione, in favore del terzo di buona fede, del conflitto di interessi che lo oppone al proprietario, può fungere da coelemento della fattispecie acquisitiva a titolo originario a norma dell'art. 1159 c.c.



 

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