Tribunale di Milano, 26.01.2011

In base all'art. 30, comma 4, legge n. 87/1953 - ai sensi del quale, "quando in applicazione della norma dichiarata incostituzionale è stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, ne cessano la esecuzione e tutti gli effetti penali" -, l'incidente di esecuzione ex art. 673 c.p.p. deve ritenersi applicabile non solo ai casi di "abolitio criminis" e di dichiarazione di incostituzionalità di una norma incriminatrice - fenomeni in presenza dei quali prevede espressamente la revoca della sentenza di condanna - ma anche, in via estensiva, all'ipotesi di dichiarazione di incostituzionalità di una circostanza aggravante. Pertanto, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale della circostanza aggravante della "clandestinità ", di cui all'art. 61, n. 11 bis, c.p., è ammissibile adire il giudice dell'esecuzione ai sensi dell'art. 673 c.p.p., al fine di ottenere la dichiarazione di non eseguibilità del quantum di pena inflitto in applicazione dell'aggravante dichiarata illegittima.



 

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