Tribunale di Monza, Sez. I, 03.01.2013

Le somme di denaro riconosciute a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, in quanto crediti di valore, devono essere attualizzate alla data della pronuncia giudiziale che tali somme liquidi, con conseguente necessaria devalutazione delle stesse dalla data di elaborazione delle tabelle a quella di insorgenza delle singole voci di danno - ossia alla data del sinistro quanto al danno da inabilità temporanea e alla data di cessazione della temporaneità quanto al danno permanente - e loro successiva rivalutazione sino alla data della sentenza sulla base degli indici medi ISTAT annui del costo della vita, con aggiunta sugli importi annualmente rivalutati degli interessi compensativi al tasso legale. Quanto ai danni materiali, anch'essi vanno attualizzati mediante aggiunta della rivalutazione monetaria e degli interessi legali sulle somme annualmente rivalutate dalla data dei singoli esborsi sino alla sentenza. Per il periodo successivo, inoltre, sull'importo complessivamente risultante continueranno a decorrere gli interessi di mora al tasso legale sino al saldo effettivo.



 

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