Tribunale di Campobasso, 08.03.2011

Nell'ambito del contratto di locazione non costituisce una clausola vessatoria quella con la quale il conduttore, obbligandosi a realizzare le opere necessarie per adibire il locale ad uso pizzeria, rinunci a richiedere al locatore qualsiasi somma per le migliorie apportate. Una siffatta clausola non comportando alcuna limitazione della responsabilità a favore di chi l'ha predisposta e non essendo diretta né a limitare le conseguenze della colpa o dell'inadempimento, né a limitare la facoltà di proporre eccezioni o agire in giudizio per ottenere l'adempimento dell'altra parte, non può qualificarsi come clausola vessatoria. In applicazione dell'art. 1592 c.c., la finalità della clausola in esame è semplicemente quella di escludere la corresponsione dell'indennità, dal punto di vista sostanziale, per i miglioramenti apportati alla cosa locata, salvo deroga delle parti.



 

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