Tribunale di Vicenza, 10.03.2011

L'ente proprietario di strade aperte al pubblico transito si presume responsabile, ex art. 2051 c.c., dei sinistri aventi causa in situazioni di pericolo immanente connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, del tutto prescindendo dalla sua reale estensione. La responsabilità per danni da cosa in custodia, nei termini di cui innanzi, può essere esclusa solo dal caso fortuito, quale alterazione dello stato dei luoghi imprevista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile o segnalabile ai conducenti, nemmeno con l'ordinaria diligenza, ovvero condotta dello stesso danneggiato, in questo caso ricollegabile alla omissione delle normali cautele esigibili in analoghe situazioni. In mancanza della prova in ordine alla sussistenza del caso fortuito, con onere a carico di chi ne invoca il ricorso, deve farsi luogo all'affermazione di responsabilità dell'ente ex art 2051 c.c. ed alla conseguente condanna al risarcimento dei danni subiti dall'utente stradale.



 

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