Tribunale di Frosinone, 16.03.2011

Per assolvere l'onere di allegazione dell'inadempimento nelle cause da malpractice medica, l'attore deve descrivere una condotta che, sulla scorta della letteratura scientifica, possa considerarsi (astrattamente) idonea a provocare il danno lamentato, spettando solo in quel caso (e laddove assolto siffatto onere di allegazione- prova, anche presuntiva, incombente all'attore) al sanitario convenuto di dimostrare l'inesistenza, nel caso concreto, del nesso di causalità tra la propria condotta e l'evento dannoso, il tutto sempre sulla scorta delle conoscenze ed esperienze scientifiche disponibili e offerte allo scrutinio del giudice. All'attore incombe, inoltre, descrivere, sia pure sommariamente, quale è la condotta alternativa lecita non tenuta nel caso concreto e che, laddove tenuta, avrebbe avuto apprezzabili possibilità (50+1%) di scongiurare l'evento di danno.



 

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