Tribunale di Monza, Sez. II, 16.01.2013

La proposizione di azioni reali dirette ad individuare e/o estendere la sfera del dominio acquisito pro quota da parte di ciascun condomino con gli atti di acquisto delle singole unità immobiliari condominiali, esula dall'ambito della mera tutela di una proprietà comune già acquista, poiché incide nella sfera dei diritti e degli interessi individuali in forma, sia pure solo potenzialmente, negativa. Ogni acquisto ed estensione della proprietà comune, invero, se da un lato comporta un proporzionale accrescimento dell'oggetto del diritto di comproprietà di ciascun condomino, dall'altro implica la corrispondente e proporzionale assunzione degli obblighi e degli oneri correlati all'acquisto. Tale circostanza è sufficiente ad escludere che la proposizione di un'azione volta a conseguire una simile estensione possa rientrare nei poteri deliberativi dell'assemblea condominiale e che la rappresentanza processuale del condominio possa essere affidata all'amministratore.



 

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