Tribunale di Monza, Sez. IV, 16.01.2013

La domanda di annullamento del contratto di compravendita immobiliare per dolo del venditore, ex art. 1439 c.c., consistito nella diversa descrizione dell'unità immobiliare contenuta nella proposta irrevocabile di acquisto e nel preliminare di vendita, non può trovare accoglimento nell'ipotesi in cui la descrizione contenuta nel contratto preliminare corrisponda a realtà ed al medesimo sia, altresì, allegata la planimetria catastale sottoscritta dalle parti. In merito deve, invero, rilevarsi che l'errore, spontaneo o provocato dall'altrui azione ingannatrice (dolo), costituisce causa di annullamento del contratto qualora incidente sul processo formativo del consenso, dando origine ad una falsa o distorta rappresentazione della realtà, a causa della quale il contraente si sia determinato a stipulare. L'effetto invalidante dell'errore, pertanto, è subordinato, prima ancora che alla sua essenzialità e riconoscibilità, alla circostanza che la volontà negoziale sia stata manifestata in presenza di una falsa rappresentazione, con la conseguenza che la domanda di annullamento non può essere accolta allorché in relazione al concreto ed inequivoco contenuto delle clausole negoziali, e per effetto di qualsiasi altra circostanza, debba escludersi che l'attore versasse in errore al momento della prestazione del consenso.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive