Tribunale di Catanzaro, 18.01.2013

Ai contratti di accreditamento di strutture sanitarie private presso le Aziende Sanitarie è applicabile il D.Lgs. n. 231/2002 visto che sia il decreto legislativo sia, a monte di esso, la Direttiva n. 2000/35/CE, considerano come "transazione commerciale" qualunque contratto (a prescindere dalla sua natura, sia essa privatistica che pubblicistico-concessoria) che contempli lo scambio tra l'effettuazione di un servizio (o una consegna di merci) ed il pagamento di un corrispettivo monetario (in tal senso dovendo essere inteso il termine "prezzo", impiegato sia dal legislatore nazionale che da quello comunitario: cfr. punto 13 delle premesse della Direttiva n. 2000/35/CE). Pertanto, deve concludersi per l'applicabilità, alla presente controversia, del D.Lgs. n. 231/2002, traendo essa origine da un contratto intercorso tra un'Azienda Sanitaria ed una struttura sanitaria privata, che, seppur riconducibile al paradigma della concessione di un servizio pubblico, tuttavia concretizza un'ipotesi di effettuazione di un servizio dietro pagamento di un corrispettivo che, come visto, rientra nell'alveo della normativa in parola.



 

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