Tribunale di Genova, Sez. I, 12.04.2011

In materia di notificazioni, con particolare riferimento alle disposizioni in tema di notificazione alle società di capitali, e più in generale, alle persone giuridiche contenute nell'art. 145 c.p.c., se la notificazione non può essere eseguita con le modalità stabilite nella prima parte del citato articolo, ossia mediante consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad un'altra persona addetta alla sede stessa e nell'atto è indicata la persona fisica che rappresenta l'ente, si osservano, in applicazione del comma 1 seconda parte del citato art. 145, le disposizioni di cui agli artt. 138, 139 e 141, c.p.c. Se neppure l'adozione di tali modalità consente di pervenire alla notificazione, si può procedere con le formalità dell'art. 140 c.p.c. (nei confronti del legale rappresentante, se indicato nell'atto e purché abbia un indirizzo diverso da quello della sede dell'ente). Ove neppure ricorrano i presupposti per l'applicazione di tale norma (come nel caso in cui l'indirizzo della società risulti riferito ad un luogo in cui essa non abbia sede), e nell'atto sia indicata la persona fisica che rappresenta l'ente (la quale tuttavia risulti di residenza, dimora e domicilio sconosciuti), la notificazione potrà essere eseguita nei confronti di detto legale rappresentante ricorrendo alle formalità dettate dall'art. 143 c.p.c.



 

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