Tribunale di Vasto, 19.02.2013

Il pagamento di una somma di denaro determinata o determinabile nel suo ammontare - come nel caso di specie - deve avvenire ai sensi dell'art. 1282, comma 3, c.c., al domicilio del creditore, e detto pagamento, se effettuato tramite assegni circolari, può essere eseguito tramite la consegna materiale al domicilio del creditore quale soggetto legittimato a riceverlo, mentre, nel caso di bonifico bancario il pagamento avviene in luogo diverso costituito dalla sede della banca. È ben vero a tale proposito che le parti possono convenire che il pagamento possa avvenire presso la banca anziché presso il domicilio del creditore ma ciò deve essere frutto di un accordo consensuale e non già di una decisione unilaterale del debitore. Da ciò deve necessariamente dedursi che il debitore che sostituisca il mezzo di pagamento pattuito con un'altra modalità compie un inesatto adempimento privo, ai sensi dell'art. 1197 c.c., di effetto liberatorio in quanto non solo effettua il pagamento con un mezzo non equivalente al denaro contante ma lo effettua in un luogo diverso da quello pattuito.



 

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